Anche altri sono gli elementi che contribuiscono a rafforzare l’efficacia della comunicazione: “Visione” (1) e “Missione” (2), cioè quale aspetto della realtà si vuole cambiare e come si intende farlo.
Poi ci sono i “Valori” (3) e l’ “Identità aziendale” (4): i primi rappresentano le motivazioni morali, etiche e strategiche; la seconda è l’insieme delle caratteristiche tecniche, delle potenzialità e delle risorse di un’azienda. L’insieme di valori ed identità consente all’azienda di trasformare la “Visione” in “Missione compiuta”!
Poi c’è il “Curriculum” di un’azienda (5), che ad essa dà la credibilità necessaria ad entrare in contatto con il proprio pubblico. E proprio il “Pubblico” (6) è il sesto elemento fondamentale: un’azienda deve capire a chi vuole rivolgersi, per riuscire a produrre una buona comunicazione.
Ed, infine, bisogna capire e conoscere quelli che sono i “Punti di riferimento” (7) nel settore in cui opera la nostra azienda: per prenderne spunto e cercare di superarli!
Costruire una solida identità aziendale attorno ai propri prodotti, ai propri dipendenti ed attorno a sé stessi può essere un percorso molto lungo o molto breve. In sostanza dipende dal grado di coinvolgimento dei “giocatori”: i dipendenti, i collaboratori, il management. Ma come si fa ad avere un coinvolgimento elevato? Bisogna che la “Visione”, la “Missione” ed i “Valori” siano il più possibile condivisibili. Positivi o negativi che siano, devono essere condivisibili (guardiamo la storia: tragiche dittature hanno dimostrato come Visioni, Missioni e Valori orribili, possano risultare, purtroppo, anche condivisibili per molte persone).
Infine, l’azienda deve sapersi fidare della propria agenzia di comunicazione. D’altronde, se ci si affida a dei professionisti, non è per dirgli cosa fare, ma per veder risolto un problema o raggiunto un obiettivo.