Martedì, 23 Febbraio 2016 16:17

Zanzara zika: la nuova minaccia che rende indifferibile una disinfestazione ad hoc

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Che le zanzare siano per loro natura veicolo di gravi infezioni e malattie non è certo una novità.
Così come non lo è l’importanza di pianificare, almeno due volte all’anno, una efficace disinfestazione, utile a neutralizzare o, almeno, minimizzare la pericolosa diffusione di questi insetti.
Di recente, però, l’allarme sembra tutt’altro che scongiurato, anzi, sembra che la diffusione delle zanzare sia in aumento, potendosi annoverare tra esse addirittura nuove fattispecie ancora più pericolose, tra le quali la Zika, appartenente alla famiglia delle zanzare tigre, al centro oggi di notiziari, riviste, giornali e media. E non a caso.

Un fenomeno dalle proporzioni inaspettate

Se ne parla tanto ovunque: il fenomeno assume proporzioni che rendono ormai indifferibile una buona disinfestazione. Nel frattempo, mentre gli epidemiologi tranquillizzano dichiarando che il virus non è naturalmente presente in Europa e che non vi sono al momento evidenze di trasmissione da uomo a uomo, le autorità sanitarie ed addirittura l'Organizzazione Mondiale della Sanità (acronimo OMS) iniziano a ravvisare nella presenza e nella possibile diffusione della zanzara Zika una vera e propria emergenza internazionale.
Non è un caso che la stessa OMS abbia messo in piedi un piano strategico da 56 milioni di dollari destinato alla lotta contro la diffusione del virus Zika, mirato a minimizzare le possibili complicazioni a quest’ultimo associate.
La disinfestazione, in questo quadro, appare davvero la spesa più ininfluente.
Ben si compre dunque come, in assenza di un’efficace azione preventiva, la zanzara Zika sia destinata a riverberare i suoi effetti non solo sulla salute, ma anche sulle casse di ogni Stato, il quale dovrà far fronte alla minaccia migliorando e potenziando i sistemi di monitoraggio della diffusione dei vettori del virus, sostenendo campagne di comunicazione del rischio e di sensibilizzazione.
E, ancora, sarà necessario fornire assistenza medica, e ovviamente, finanziare la ricerca su test diagnostici, nuove terapie e vaccini.
C’è un unico modo per evitare tutto ciò: intervenire per tempo avvalendosi della disinfestazione e farlo ora, perché in primavera ed in estate e gli effetti di questa zanzara potrebbero assumere dimensioni davvero apocalittiche.

Le ragioni che giustificano l’allarme

E’ ragionevole pensare che in assenza di opere di disinfestazioni serie il preoccupante fenomeno della diffusione di questa “new entry” andrà ad impattare in maniera violenta sempre di più sulla nostra salute, in primis, su quella dei piccoli. Il pericolo numero uno è infatti rappresentato, così come acclarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal possibile legame tra infezione da virus Zika e aumento dei casi sia della sindrome di Guillain-Barré -patologia questa che conduce alla paralisi progressiva degli arti- che della microcefalia fetale, caratterizzata, quest’ultima, da uno sviluppo minore del cranio e che può determinare seri problemi alla vista e all'udito dei piccoli, nonché gravi ritardi cognitivi in capo agli stessi.
Il virus sembra colpire in maniera grave i feti nel grembo di donne infettate e questo finora non era mai accaduto.

Urge un piano di sanificazione degli ambienti pubblici, è vitale ed indifferibile provvedere immediatamente alla disinfestazione degli ambienti in cui la pericolosa zanzara trova la sua dimora ideale.
Bisogna agire ora, ed in fretta, prima che la situazione renda tali interventi meno efficaci di quanto non lo siano ora.

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Letto 751 volte Ultima modifica il Martedì, 23 Febbraio 2016 16:26