Giovedì, 10 Agosto 2017 09:02

Incontinenze urinarie, le 5 tipologie più comuni

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L'incontinenza Urinaria è classificata in cinque tipi differenti:

Incontinenza di Sforzo

Questa tipologia di incontinenza è data dalla dispersione di urina causata da una pressione all’addome basso, nell’area anatomica dell’organismo dove si trova la vescica. Basta una risata o un un semplice colpo di tosse per avere una perdita di urina. L’incontinenza di sforzo è molto più comune nelle donne, si associa infatti  all'indebolimento dei muscoli pelvici, quale il parto.

Incontinenza di Stimolo

E’ dettata dalla necessità di urinare improvvisa che spesso non lascia nemmeno il tempo di raggiungere la toilette. Spesso il tempo di annuncio viene calcolato in secondi, e la persona non può gestire la perdita di urina.

Le cause più comuni dell’incontinenza di stimolo sono infezioni di apparato urinario e vescica iperattiva che aumentano la frequenza necessità di una persona di urinare. Gli anziani sono tra i più influenzati da questo tipo di incontinenza, dovuta alla salute.

Incontinenza di Overflow

E’ conosciuta come incontinenza di overflow la situazione in cui l’urina non trova abbastanza spazio nella vescica. Si verifica quando le persone trovano difficoltà a svuotare la loro vescica completamente quando urinando. 

Colpisce gli uomini che hanno problemi alla prostata.

Incontinenza Funzionale

L’incontinenza funzionale si riferisce al sistema urinario ed è funzionale allo stato di salute, ad esempio quando si soffre di artrite la quale pregiudica la mobilità della persona.

Incontinenza Mista

L'incontinenza mista condivide con entrambe le forme di incontinenza (da sforzo e da urgenza) anche le cause o i fattori predisponenti. I fattori principali sono: la gravidanza, il parto, l’obesità e tutte le condizioni che si traducono in una perdita di capacità contrattile del muscolo sfintere uretrale deputato, in condizioni fisiologiche, al mantenimento della continenza. Alla base vi è un alterato controllo del sistema nervoso sulla vescica che percepisce lo stimolo come urgente e sulla funzione del muscolo detrusore che reagisce con delle contrazioni involontarie definite instabili. La sintomatologia può essere ulteriormente accentuata in presenza di condizioni che aumentano la diuresi come l’assunzione di farmaci diuretici o il diabete. 

Incontinenza e anziani

L’incontinenza urinaria nell’anziano, oltre ad essere fastidiosa, crea un forte disagio psicofisico e condiziona in maniera negativa lo stile di vita. Inizialmente si manifesta come un malessere e con il passare del tempo crea inadeguatezza e di imbarazzo.
Le cause dell’incontinenza urinaria nell’anziano sono da considerarsi delle vere e proprie disfunzioni delle vie urinarie determinate da infezioni delle vie urinarie, uretrite, vaginite atrofica, disturbi psichiatrici. A volte incidono anche la diuresi eccessiva, per esempio causata dall’iperglicemia, e la mobilità limitata. Le infezioni delle vie urinarie sono sintomatiche. Ad incidere sono anche i disturbi psichiatrici, come la depressione grave o una nevrosi che perdura nel tempo.

L’incontinenza notturna dipende anche dall’assunzione di grandi quantità di liquidi, dall’uso di diuretici, dall’assunzione di alcol, dallo scompenso cardiaco e dall’insufficienza venosa periferica. L'unica soluzione è ricorrere all'utilizzo di pannoloni per l'incontinenza degli anziani, magari con modello a mutandina. Le migliori marche? Tena, Linidor e Serenity.

Altre cause, che determinano un’incontinenza stabilizzata, possono essere rappresentate dalle contrazioni involontarie della vescica e dall’incompetenza sfinterica che si verifica una perdita istantanea di urina soprattutto durante gli sforzi fisici. Un’altra causa può essere determinata dall’ipertrofia prostatica benigna, da un restringimento dell’uretra o dal carcinoma della prostata.

Letto 103 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Settembre 2017 09:38