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Mi ritrovo sola in un prato dai mille colori, una natura vivace in contrasto con il mio dolore, il mio dubbio… una preoccupazione che mi perseguita. Sola ad ascoltare il suono soave del vento che culla i fili d’erba, sola a sentire il suo lieve fruscio che spaventa la mia anima. Un’anima sola in cerca di una risposta ai tanti, troppi perché… E’ uno sguardo perso che si fonde con il mistero e l’oscurità di un cielo terso che sovrasta la mia identità.
FABRIZIA (2° SUP) |