Se prima di andare in ospedale sappiamo già
che il bambino dovrà essere ricoverato, prepariamo
la valigia con lui, chiedendogli di scegliere insieme
cosa portare.
Spieghiamogli che per qualche giorno dobbiamo rimanere
in ospedale anche a dormire. Non promettiamogli
ciò che non si può mantenere! Non
diciamogli che ci fermiamo qualche ora se si tratta
invece di qualche giorno, poiché quando scoprirà
che gli abbiamo mentito, non si fiderà più
di quello che gli diremo.Spieghiamogli che i dottori
devono controllare meglio la sua salute e che faranno
il possibile per farlo guarire presto.
Ricordiamoci che spesso il bambino vive la malattia
come una punizione e crede di essersi ammalato perché
è stato cattivo. Facciamo, magari, l’esempio
dell’orsetto o della macchinina che si sono
rotti e che la nonna o il meccanico hanno aggiustato;
anche lui si è "rotto" ed il dottore
lo aggiusterà.
Diciamogli che in ospedale troverà altri
bambini come lui che gli terranno compagnia e con
i quali potrà giocare.
Rassicuriamolo che noi staremo sempre con lui! Parliamogli
anche se è molto piccolo: i bambini capiscono
sempre e la voce dei genitori li tranquillizza.
Dobbiamo avere fiducia nei medici e nelle infermiere
che si prendono cura di nostro figlio.
Facciamo in modo che anche il bambino consideri
il personale come degli amici che non gli vogliono
fare male ma solo aiutarlo a guarire in fretta,
anche quando gli provocano dolore.
Non usiamo mai frasi del tipo: "Se non fai
il bravo, il dottore ti fa la puntura", oppure
"Se ti fanno male, io li picchio", perché
il medico e l’infermiera non sono "cattivi".
Se nostro figlio non avrà paura di dottori
e infermieri, accetterà meglio le cure e
avrà meno timore di farsi visitare.
Un bimbo sereno guarisce prima. La sua serenità
dipende da noi.
Emozioni, sentimenti, sensazioni: a nostro figlio
trasmettiamo tutto.
Se proviamo nervosismo ed ansia, anche lui sarà
nervoso ed ansioso, se manteniamo la calma e la
tranquillità, anche lui sarà più
calmo e tranquillo.
Ricordiamo che un bambino sereno guarisce prima
e che la sue serenità dipende da noi.
Il bambino deve sempre sapere ciò che gli
verrà fatto: chiediamo al medico o all’infermiera
di spiegarglielo.
Cerchiamo di controllarci, anche se è un
brutto momento: se riusciremo a tenerlo allegro,
il bambino reagirà più in fretta alle
cure.