Mercoledì, 06 Maggio 2015 10:42

Le favole aiutano i bambini a crescere?

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Le favole lette ad alta voce ai bambini hanno un ruolo determinante nella crescita. Le favole vanno lette, e soprattutto è ancora un'ottima usanza la "favola della buona notte", che serve al bambino per riposare bene e sereno, facendo sogni bellissimi. Le storie non passano mai di moda, e meno male, ci vien voglia di dire, anche con l'avvento di internet, la tradizione resta un colosso per genitori e bambini.  La fiabapermane come elemento insostituibile per la formazione e per l'alfabetizzazione, in grado di  sviluppare la capacità di elaborare ragionamenti, obiettivi, ideali e soluzioni operative. L'aspetto pedagogico è fondamentale, e sancisce la "sacralità" del rapporto genitori-figli, senza dimenticare il senso dell'amore per i libri che sviluppa il bambino.

Quali sono le favole che accompagnano da sempre intere generazioni?

Gli italiani sono molto legati alle favole, piacciono ai bambini, ai genitori, ai nonni, e sono proprio i genitori ad avere i ricordi più belli, quelli che poi narrano ai piccoli. Tra i libri di favole per bimbi più celebri spicca il senso di "devozione" ma anche di vero e profondo affetto veroCappuccetto rosso, con il lupo che spaventa quando si trasforma nella nonnina, ma che alla fine non sembra che essere egli stesso vittima della società di "quel" tempo. Tre persone su quattro, tra gli adulti, lo hanno letto e tutti ricordano la bambina che bussa alla porta della nonnina e quando entra in casa inizia a fare domande: "ma nonna che orecchie grandi hai, che mani grandi hai, che bocca grande...". Fino a quando viene mangiata (intera) dal lupo. Al secondo posto, l’immortale di Collodi, “Le avventure di Pinocchio”. Che tutt'oggi è uno spunto ed un invito a non raccontare bugie. Poi, tra i più giovani spicca il ricordo indelebile per “Il piccolo principe” Saint Exupery, mentre a confermare il legame con le storie del passato c'è “Alice nel paese delle meraviglie”.

Le favole rafforzano il legame tra adulti e bambini

Nella narrazione delle favole, adulti e bambini possono conoscersi meglio, ed è proprio in questo contesto che avviene lo scambio affettivo più importante. Il mondo magico delle fiabe inibisce ogni barriera, questo significa che non esistono più confini dettati dal ruolo dei genitori, nonni, educatori, ma la possibilità di vivere tutti insieme emozioni autentiche senza distinzioni di sesso, età, formazione, ecc. E' quindi importante abituare il bambino, fin dalla tenera età al racconto, per renderlo in futuro un lettore. A questo ci si arriva per gradi, per mezzo della partecipazione di tutti, ovvero scuola e famiglia. La lettura ad alta voce, è importante a partire dal sesto mese di vita del piccolo, ed è inoltre funzionale alla prevenzione delle difficoltà di apprendimento, soprattutto per i bambini che vivono in ambienti difficilii. L'ambiente è certamente un punto a vantaggio, perchè se familiare (inteso anche come scuola, biblioteca, ludoteca) le favole ascoltate quadruplicano gli stimoli, e offrono ai bambini tutte le risposte ai numerevoli "perchè". La favola può infatti diventare uno strumento eccezionale per una crescita psicofisica migliore.

Letto 1233 volte Ultima modifica il Mercoledì, 06 Maggio 2015 11:15